L'evento memorabile

(maggio 2012)

Nessuno aveva capito esattamente cosa stava per accadere, ma di certo l'attesa era grande.
Migliaia di occhi guardavano in ogni direzione cercando di intuire gli eventi.
I cuori battevano forte, qualcuno urlava, altri invece cercavano di invitare la folla al massimo silenzio con dei movimenti ampi delle mani.
I flash delle macchine fotografiche scattavano in continuazione nel buio che avvolgeva tutto e tutti.
Alcuni erano lì da ore, stanchi e affaticati ma convinti che lo spettacolo li avrebbe ripagati della lunga attesa.
Il colpo d'occhio era notevole, si trattava di migliaia e migliaia di persone, vicine l'una all'altra, unite a formare un tappeto umano.
Erano arrivate da ogni dove, con ogni mezzo a disposizione, raccogliendo anche sconosciuti a bordo dei mezzi di trasporto più strani.
A tratti pioveva, ma quasi nessuno ci faceva caso. E poi, in fondo, per chi era arrivato fin qui la cosa non importava molto.
Certo, qualcuno era rimasto a casa.
Qualcuno aveva deciso di non venire, forse per timore di essere sottoposto a forti emozioni che avrebbero finito per nuocer loro.
La paura, si sa, a volte fa vacillare anche chi non avrebbe nulla da temere...
La maggioranza però era viva e presente. E quanto era presente!
L'onda vibrante emanata dall'umanità convenuta era nitidamente percepibile nell'aria umida.
Quante volte si era sognato questo momento.. Anelato, desiderato, come lo sbocciare di un magnifico fiore formato da petali morbidi e vividamente colorati.
Oramai il tempo era giunto, l'evento sarebbe iniziato a momenti, non c'era più ragione di rimandare.
Il cielo era un sipario chiuso pronto a dischiudersi ed a stupire i convenuti lasciandoli a bocca aperta.
Ed ecco! Un'accecante luce bianca, caldissima, un concerto di violini a diffondere una melodia grandiosa, aromi e fragranze stordenti....
Eccomi, sono io!
Mi presento a voi...come un gioco da illusionista
Ma.... Vi prego di accettarmi così, per quello che sono, per ciò che vedete di fronte a Voi, gentili signori e signore,
anche se non c'è nessuna luce a rischiarare la notte nera,
anche se il silenzio è rotto solo da qualche imbarazzato colpo di tosse,
anche se l'unico odore acre percepibile ricorda vecchi armadi chiusi.
Ora vi esorto a volare via con me verso una nuova vita con una nuova verità in tasca.
Siete spiriti neonati dalla luce dell'onnipotenza, plasmati sotto le mie mani operose.
Siete creature perfette, in un ordine dove tutto trova risposte semplicemente e razionalmente. 
Adesso rieleggetemi vostro rappresentante davanti al Giudizio Universale, questo vi chiedo...uomini...miei uomini...
 

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marina vittori
04/06/2012

cribbio massimo,come ti venuto questo scritto?Mi stupisci.....

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